• Paola Cambielli

Tombola! Perché è il gioco preferito di Natale?

Le festività natalizie sono ricche di tradizioni irrinunciabili. Una di queste è il gioco della tombola. Ma dove è nata e come mai si è così tanto diffusa in Italia?

 

Quanto è bello ritrovarsi tutti insieme durante le feste? Vigilia, Natale, Santo Stefano, Capodanno e ancora l'Epifania. Ce ne sono di giornate per trascorrere dei bei momenti in famiglia o tra parenti, almeno una volta all'anno. Ma se le ricette tradizionali e lo scambio dei regali - soprattutto - sono i protagonisti più attesi, la giornata non può finire senza un po' di divertimento. Ed ecco che, immancabilmente, dopo il taglio del panettone o del pandoro qualcuno pronuncia sempre la fatidica frase: "Facciamo una partita a tombola?". Ed è subito lotta a chi vuole tenere il tabellone. Ma ti sei mai chiesto come mai la tombola sia il gioco preferito del periodo di Natale? Io sì ed ho voluto indagare.


Dove nasce la tombola?


Pensa che è da circa 300 Natali che in Italia giochiamo a tombola. Più precisamente, dal 1734. Ma è diventata un gioco prettamente casalingo dopo una sorta di "ripiego". Mi spiego meglio.

Siamo a Napoli e all'epoca era molto diffuso il lotto: i cittadini amavano fare scommesse clandestine ma per la chiesa - ovviamente - non era un'attività ben vista. Troppo immorale, che portava sulla via del peccato e della perdizione. Per questo, il re Carlo III di Borbone un giorno litigò con il frate domenicano Gregorio Maria Rocco: voleva rendere legale questo gioco d'azzardo. Immaginati la reazione! Ma incredibilmente riuscirono a trovare un compromesso: si poteva praticare l'attività alla luce del sole ad eccezione del periodo dell'Avvento.

I cittadini, però, non furono contenti della decisione e da quel momento, durante i pranzi e le cene natalizie, iniziarono a "scommettere" in famiglia, usando delle cartelle con numeri da 1 a 90 e un cestino di vimini, chiamato tombolo, da cui estrarre i numeri.

La classica tombola con il cestino di vimini, nata a Napoli nel 1734

Smorfia napoletana: la tombola più conosciuta


La tombola è entrata, così, a far parte delle importantissime tradizioni del nostro patrimonio, con delle evoluzioni rispetto alla sua nascita. Ricordo benissimo le prime cartelle che usavo da piccola, quelle della tombola di mia nonna, dove per coprire i numeri usciti si usavano dei fagioli, chicchi di mais, bottoni... di tutto di più!

A differenza del resto d'Italia, però, i napoletani abbinano ai numeri che estraggono un significato più profondo. Possono rappresentare una persona, un oggetto oppure una situazione. Tutte queste figure sono state raccolte in una sorta di libro da consultare, un dizionario chiamato Smorfia napoletana.

In realtà, la smorfia non è legata direttamente alla tombola ma al gioco del lotto - ecco che ritorna il collegamento - e ai sogni. Si pensa che il suo nome derivi da Morfeo, che nell'Antica Grecia corrispondeva al il dio dei sogni, e che le sue origini risalgano alla Cabala ebraica, un insieme di insegnamenti e dottrine che si serviva di lettere o numeri per spiegare l'accadimento di sogni o eventi ritenuti misteriosi. Una sorta di rivelazione.

Non ci stupisce il fatto che, essendo estremamente superstiziosi, i napoletani appena fanno un sogno un po' particolare, quasi premonitore, corrono subito a giocare i numeri. Perché porta fortuna. E anche nella tombola serve fortuna! Se vuoi conoscere tutti i significati dei numeri della smorfia, dai un'occhiata qui.

La smorfia napoletana è diventata nel tempo così conosciuta anche altrove da dare vita ad alcuni detti popolari. Scommetto che sai a cosa mi riferisco se dico "la paura fa novanta" .



Tombola o bingo? Ecco le differenze


Dal 2001, in Italia, hanno iniziato ad aprire delle sale dedicate appositamente a un gioco molto simile alla tombola: il bingo.

Le sue origini sono molto più antiche: ha iniziato a diffondersi negli Stati Uniti a partire dagli anni '20, nei cosiddetti "anni ruggenti", il periodo dell'ottimismo dopo la Grande Guerra, della crescita economica, dove ogni cambiamento e progresso era accolto a braccia aperte. Poi è stata la volta dell'Europa, negli anni '50.

Ma quali sono le differenze tra la tombola e il bingo, visto che entrambi si basano sull'estrazione dei numeri e sono dotati di cartelle? Eccone alcune:

  • nella tombola si gioca con 90 numeri, invece nel bingo esiste anche la versione da 75 numeri

  • nel bingo, i numeri non si estraggono da un tombolo - o da un sacchetto - ma da un recipiente che viene fatto girare con una manovella. All'interno, si inseriscono delle palline che rappresentano ognuna un numero diverso

  • nella tombola si continua a giocare fino a che uno - o più - partecipanti abbia riempito tutta la cartella, urlando ad alta voce: "tombola!". Nel bingo, invece, si decide prima di iniziare quanti numeri saranno estratti. Non è detto, perciò, che ci sia sempre qualcuno che riesca a fare "bingo!"

  • Nel bingo si vince minimo con la cinquina, invece nella tombola ci si può spingere anche all'ambo, alla terna e alla quaterna

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E ora scateniamoci! Mi raccomando, occhio a rispettare sempre le regole ;)


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