• Paola Cambielli

Il Giardino dell'Eden, ovvero l'Oasi di Sant'Alessio

Dal 1994, quest'area naturale protetta della provincia di Pavia accoglie visitatori, famiglie e appassionati di fotografia che vogliono osservare e conoscere varie specie di animali.

Oggi mi rivolgo a te, amante della natura e della fotografia. Vuoi passare una giornata un po’ diversa, circondato dal verde e a contatto con gli animali ma non sai dove andare? La conosci l’Oasi di Sant’Alessio?


Castello di Sant'Alessio

È un’area naturale protetta che si trova, come suggerisce il nome, nel paese di Sant’Alessio con Vialone, a soli 6 chilometri da Pavia e a 25 chilometri a sud di Milano.

Un vero e proprio paradiso per i fotografi naturalisti, che ogni anno vanno a caccia dei fenomeni più segreti della flora e della fauna.

Durante una sua visita, il famoso regista Ermanno Olmi è rimasto talmente rimasto colpito dalla sua bellezza che l’ha definito “il Giardino dell’Eden”. Ha anche curato la prefazione del libro fotografico illustrato I Segreti Dell’Oasi – La Natura Meravigliosa Di Sant’Alessio, descrivendo le bellezze naturali che i suoi occhi hanno catturato quel giorno.


L’entrata del parco corrisponde all’ingresso del castello di Sant’Alessio, fortificazione del XIV secolo, ed è situata proprio nel centro del paese. Non sarà difficile trovarlo.



Brevi cenni storici

L’Oasi è stata fondata nel 1973 da Antonia ed Harry Salamon, che acquistarono anche il castello. La loro idea era quella di creare un’area faunistica in cui gli animali, in particolare quelli appartenenti alle specie in pericolo di estinzione, potessero essere protetti e ripopolarsi naturalmente. Il parco è stato il primo centro in Italia a credere che questi animali selvatici non avessero avuto difficoltà a reinserirsi in natura. Infatti, sono costantemente seguiti da una squadra di studiosi e specialisti.

È solo, però, nel 1994 che l’area è stata resa visitabile, grazie agli amici della LIPU (Lega Italiana Protezione Uccelli). Oggi si possono osservare da vicino varie specie di animali, che vivono sia in libertà sia in ambienti ricostruiti per loro, come le gabbie e le voliere per gli uccelli. Sono presenti mammiferi, come il capriolo, il castoro, lo scoiattolo ed il cavallo selvatico, rettili ed uccelli.


I vari percorsi


Il sito ufficiale dell’Oasi di Sant’Alessio consiglia diversi percorsi da seguire per visitarla nel migliore dei modi:


  • Percorso europeo. Sono stati ricostruiti i luoghi dell’Europa meridionale dal clima più umido ed è caratterizzato da una grande foresta. Gli animali che potrai ammirare sono più che altro uccelli: upupe, cicogne, aironi e il Martin Pescatore, che per la prima volta al mondo si è riprodotto proprio in questo parco. Le voliere che sono state messe servono alla riproduzione delle specie, che vanno poi a ripopolare varie zone della Lombardia e di altre regioni. Un esempio significativo è la Cicogna Bianca, che mancava dall’Italia da ben cinque secoli. In questo percorso troverai anche paludi, stagni di Gru e Fenicotteri selvatici e un laghetto. Attualmente il personale dell’Oasi sta restaurando un corso d’acqua, che sarà in futuro popolato da pesci dei fiumi della Pianura Padana.

  • Visita delle farfalle e dei colibrì. Nello stesso ambiente potrai trovare sia i colibrì sia una grande specie di coloratissime farfalle, che sono allevate per tutta l’estate. L’allevamento comincia ad aprile e continua fino all’inverno, dove poi si interrompe e riprende la primavera successiva.

  • Percorso tropicale. Questa zona è dedicata agli acquari, ai rettili e agli insetti. Ti imbatterai in una serie di animali tropicali molto suggestivi che abitano le zone tropicali della Terra, tra cui il camaleonte, il formichiere, le tartarughe, l’uccello del Paradiso ed il bradipo. A proposito di bradipi, circa due anni fa è accaduto un fatto veramente eccezionale: è nato un tenerissimo cucciolo di bradipo didattilo, che è stato chiamato Unau.


Passeggiando per l’oasi, ad un certo punto incontrerai in una garzaia, il luogo in cui gli aironi costruiscono il loro nido. È la più grande che l’uomo sia mai riuscito a creare ed è fatta da centinaia di nidi di aironi che ogni anno, tornando dall’Africa, nidificano proprio in questo luogo.


Oltre alla visita di tutti questi fantastici animali, il parco propone diversi laboratori didattici per le scuole ed alcuni eventi, come la dimostrazione della pratica della falconeria.

Se vorrai passare l’intera giornata all’oasi, avrai la possibilità sia di pranzare nel bar interno, sia di portare il cibo da casa e fare un picnic all’aria aperta nell’apposita area, attrezzata anche in caso di maltempo.

Sul sito ufficiale troverai tutte le informazioni utili, altri approfondimenti e una sezione che illustra come sostenere l’oasi durante l’emergenza sanitaria nazionale del coronavirus.

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